BRANZINO IN PADELLA CON PATATE E POMODORINI

Il pesce meglio al ristorante? Forse si, ma se volete una ricetta semplice e gustosa provate il branzino in padella con patate e pomodorini. Sarete sorpresi dalla velocità di esecuzione e scoprirete che mangiare sano e saporito non è poi così difficile!

Branzino in padella con patate e pomodorini – ®cibiamici.it

Ingredienti per il branzino in padella con patate e pomodorini

1 branzino piccolo non allevato (circa 350g)

150g pomodorini

4 patatine novelle già cotte a vapore (circa 200g)

1 cucchiaio (20g circa) di olive verdi

origano a piacere

1 cucchiaio (20g) di olio EVO

sale marino integrale

Preparazione

In una padella versare l’olio e i pomodorini tagliati a metà. Far cuocere a fuoco vivo e quando i pomodori cominciano a spaccarsi, adagiare in padella il branzino pulito. Dopo circa 5-6 minuti di cottura con il coperchio, girare il pesce e cuocere scoperto per ancora qualche minuto, aggiungendo le olive e le patate tagliate a fette.

In un totale di 10 minuti circa il vostro branzino è cotto. Insaporite a piacere con origano o basilico e salate appena.

Branzino in padella con patate e pomodorini – ®cibiamici.it

Valutazione nutrizionale

Si tratta di un piatto completo, in cui, a causa delle dimensioni del pesce, abbiamo un apporto proteico deciso: almeno 40g. Pertanto se desideriamo un minor carico proteico, possiamo utilizzare i filetti (sempre di qualità!) in modo da rendere la porzione personalizzabile. In questo caso 160g la ritengo una porzione adeguata.

Se invece non ci spaventano (o ci servono) i 45,5g che ho conteggiato nella ricetta (che potete verificare nella versione stampabile), per bilanciare il piatto vi suggerisco di terminare il pasto con frutta fresca di stagione.

Così com’è impostato, il branzino in padella con patate e pomodorini è perfetto per un pasto recupero dopo attività sportiva: proteine nobili, carboidrati alcalinizzanti grazie alle patate e alla frutta che aggiungeremo.

Perchè questa ricetta abbia un senso è assolutamente necessario che la materia prima, il branzino nella fattispecie, sia selvaggio, ossia non allevato. Solamente in questo caso il vostro piatto sarà davvero nutrizionalmente parlando perfetto. La differenza fra un prodotto allevato e uno non allevato la potete verificare dalla quantità di grasso rilasciato in cottura e dall’odore che avrete nella vostra cucina!

Nel mio caso non ho avuto né grasso né odore: ottimo direi, soprattutto per la salute. Si perchè quando decidiamo di mangiare il pesce, dobbiamo sapere che solo se scegliamo un prodotto non allevato, otteniamo tutti quei nutrienti che desideriamo. Inoltre saremo anche un pò più virtuosi, evitando di incentivare gli allevamenti marini…delle vere e proprie gabbie in mare 😔.

A questo proposito, vi ricordo che qui su cibiamici trovate un sacco di ricette cruelty-free che potreste provare ad inserire nella vostra alimentazione abituale: la raccomandazione di cibarsi secondo una dieta principalmente basata su cibi di provenienza vegetale rimane valida al 100%.

Il mio blog però non vuole essere un contenitore estremo, ma una guida che in qualche maniera possa essere utilizzata da tutti. Per questo motivo ho deciso di lasciare tutti gli ingredienti, anche quelli animali. Non tutti siamo pronti o disponibili a diventare vegani e molti non riescono perchè non gradiscono il sapore dei cibi alternativi.

Vi lascio pertanto i miei consigli qua e là, per lo meno per fare scelte più corrette e di qualità.

Un saluto da CIBIAMICI!

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